Cos'è la menopausa? L'equilibrio estro-progestinico

Una panoramica sulla menopausa come fase di cambiamento naturale e sul ruolo dell'equilibrio tra estrogeni e progesterone nel benessere femminile.
Prima di approfondire il legame con la medicina cinese, esploriamo questa fase di cambiamento.
La fase di cambiamento associata alla menopausa (climaterio) è il passaggio dallo stato fertile a quello non fertile. Può durare un tempo variabile, da due fino anche a dieci anni, e avviene solitamente in un'età compresa tra i 45 e i 60 anni. All'inizio ci possono essere variazioni della durata, dell'intensità e del ritmo mestruale, che può saltare dei mesi e poi ricomparire.
Si definisce "menopausa conclamata" lo stato di assenza del periodo mestruale per almeno dodici mesi. Anche se non c'è modo di predire esattamente l'età di inizio, la maggior parte delle donne entra in menopausa tra i 45 e i 55 anni. Purtroppo, nel mondo occidentale, questa fase viene spesso associata all'invecchiamento e quindi non sempre affrontata con serenità, ma anzi amplificata dallo stress e vissuta come una condizione difficile.
L'equilibrio estro-progestinico
Durante la fase fertile della vita della donna è presente una regolazione ormonale governata dall'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, che permette al ciclo mestruale di arrivare mensilmente e con una certa regolarità.
Gli ormoni più importanti sono gli estrogeni e il progesterone, i quali devono essere in equilibrio tra loro per permettere di regolare il ciclo mestruale, la gravidanza, la fertilità e i caratteri sessuali.
Le donne producono tre tipi di estrogeno: estradiolo nella fase fertile, estriolo in gravidanza ed estrone, importante nella menopausa, quando si riduce la produzione di estradiolo.
L'estradiolo è la forma prevalente di estrogeno prodotta dalla pubertà alla menopausa ed è ritenuto il più potente, nel bene e nel male.
Il progesterone può essere considerato un modulatore degli estrogeni, sui quali agisce regolarizzandoli. Pertanto, se questo meccanismo smette di funzionare determinando un aumento degli estrogeni, ci possono essere una serie di segnali, quali tensione, difficoltà a dormire, ritenzione idrica, aumentata proliferazione a livello del seno e utero. Queste caratteristiche, associate alla condizione di dominanza estrogenica, si accentuano in fase premestruale, coinvolgendo il sistema neurologico e determinando nervosismo e irritabilità, ma anche tristezza fino a momenti di scoraggiamento, difficoltà a dormire, cefalea o emicrania. Possono inoltre esserci alterazioni dell'equilibrio idrico con gonfiore, tensione mammaria, ritenzione idrica e cellulite, temporaneo aumento del peso, dismenorrea, fino a emorragie uterine, cisti ovariche, cisti al seno, fibromi e miomi.
L'equilibrio estro-progestinico diventa quindi fondamentale: il progesterone, modulando gli estrogeni, regolarizza il ciclo e le emorragie mestruali, riduce i dolori mestruali e può favorire la prevenzione della formazione di cisti, fibromi e miomi uterini, così come quella di cisti e adenomi mammari. Inoltre esercita un'azione calmante e di sostegno in condizioni di stress, favorendo il sonno e il rilassamento muscolare, e può offrire anche un supporto rispetto alle tensioni dolorose. Ha un'azione protettiva anche a livello cardiovascolare e contribuisce a rallentare la perdita di massa ossea. Infine, il progesterone migliora tono ed elasticità dei vasi (microcircolo) e della pelle e sostiene la crescita dei capelli. Un eccesso di progesterone rispetto agli estrogeni può favorire alterazioni del metabolismo e aumento di peso, calo del desiderio, momenti di scoraggiamento e stanchezza.
Altri articoli di Samantha Bonacina Naturopata
Operatori di Naturopatia
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Sono Naturopata da più di 10 anni, ma il mio interesse nasce molto tempo prima. Laureata in architettura ho lavorato nell'organizzazione di eventi e fiere per molti anni sempre a contatto con le persone ritrovando spesso un bisogno di ascolto e "cura" che mi risuonava e che mi ha spinto ad avvicinarmi al mondo olistico, in primis per me stessa e poi per formarmi. Ho scelto di integrare nella mia pratica strumenti dolci e profondi quali la Riflessologia Plantare (stimolazione di punti specifici sulla pianta del piede), la Tecnica Metamorfica (tocco leggerissimo su piedi, mani e testa che aiuta a livello inconscio a sciogliere blocchi emotivi maturati fin dal periodo prenatale), i Fiori di Bach (sostegno vibrazionale per armonizzare gli stati emotivi), gli Oli Essenziali (l'aromaterapia agisce direttamente sul sistema limbico e sul corpo) e alcune tecniche ayurvediche.
Da oltre 15 anni lavoro nel campo della medicina complementare e dell’erboristeria e sono iscritta al Registro Naturopati Italiani Fe.Na.I. Nel mio lavoro utilizzo strumenti come iridologia, fitoterapia e floriterapia per osservare la persona nella sua globalità e costruire percorsi personalizzati orientati al benessere. Per me ogni individuo è unico e va ascoltato considerando insieme corpo, emozioni, stile di vita e abitudini quotidiane. Dedico particolare attenzione anche ai bambini, accompagnandoli con approcci dolci nei momenti di crescita e cambiamento. Credo molto nella prevenzione, nella consapevolezza e nella possibilità di imparare ad ascoltare meglio i segnali del proprio organismo. Il mio obiettivo è offrire uno spazio di ascolto e strumenti naturali che possano sostenere un maggiore equilibrio nella vita di ogni giorno.
Il mio percorso professionale nasce in ambito sanitario come infermiera; da qui nasce il mio desiderio di approfondire una "mancanza" che percepivo nell'approccio assistenziale, ovvero la "cura" del corpo energetico e spirituale dell'individuo. Così inizio, in primis, lo studio di materie più umanistiche, come il Counseling Psicosintetico, poi mi avvicino ad approcci più naturali, con la Scuola di Naturopatia, per poi procedere con materie sempre più esoteriche, Radiestesia e Terapie Egizie-Essene. Ad oggi, mi piace definirmi Terapeuta con l'obiettivo di aiutare a sviluppare la consapevolezza individuale, adottando tutte le conoscenze da me acquisite, affinchè Corpo, Mente e Spirito collaborino all'unisono.
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